L’interesse

L’interesse è il compenso che spetta ad un soggetto, chiamato creditore, per aver prestato una somma di denaro ad un altro soggetto, detto debitore.

 

L’interesse viene calcolato tenendo in considerazione 3 variabili, ossia: il capitale (C), il tasso d’interesse (r) e il tempo (t).

 

La formula utilizzata è la seguente:

 

I = (C * r * t) : 100

 

Il capitale rappresenta la somma di denaro prestata dal creditore al debitore.
Il tasso d’interesse rappresenta il compenso percentuale spettante al creditore, questo viene convenuto fra le parti in causa.
Il tempo rappresenta la durata concordata fra le parti per il rimborso del prestito, e può essere espressa in anni (a), mesi (m) e giorni (g).
A loro volta, i giorni possono suddividersi in giorni secondo: l’anno civile (365), l’anno bisestile (366), l’anno commerciale (360) e l’anno europeo standard (365,25).
I giorni secondo l’anno civile sono calcolati considerando tutti i giorni che vanno dal 1/1 al 31/12, ovvero 365.
I giorni secondo l’anno bisestile sono calcolati come quelli del civile, ma con la differenza che vi è un giorno in più in quanto ogni 4 anni il mese di febbraio termina il 29 e non il 28.
I giorni secondo l’anno commerciale vengono calcolati considerando tutti i mesi composti da 30 giorni, avendone così 360.
I giorni secondo l’anno europeo standard vengono calcolati facendo la media dei giorni di 4 anni (3 civili e 1 bisestile), ossia (365+365+365+366):4 = 365,25.

 

Considerando quanto abbiamo appena detto, ecco la formula dell’interesse con i vari formati temporali:

 

I = (C * r * a) : 100 —-> Anni
I = (C * r * m) : 1200 —-> Mesi
I = (C * r * g) : 36500 —-> Giorni secondo l’anno civile
I = (C * r * g) : 36600 —-> Giorni secondo l’anno bisestile
I = (C * r * g) : 36000 —-> Giorni secondo l’anno commerciale
I = (C * r * g) : 36525 —-> Giorni secondo l’anno europeo standard
N.B. = Esiste un procedimento misto per il calcolo dell’interesse basato sul utilizzo dell’anno civile per calcolare i giorni al numeratore (g) e quello commerciale al denominatore (cioè 360 giorni —-> 36000).

 

Una volta determinato l’interesse, in seguito andremo a trovare il montante.
Il montante rappresenta la somma dovuta al creditore alla scadenza considerando anche il suo premio:

Montante (M) = Capitale (C) + Interesse (I)

In pratica l’interesse va a capitalizzarsi, divenendo così nuovo capitale.

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