La Partita Doppia (P.D.)

Le scritture contabili in Partita Doppia (P.D.) vengono effettuate su di un libro denominato libro giornale (vedi immagine sotto).

Libro giornale

Successivamente, le stesse operazioni vengono contabilizzate anche su di un altro libro ovvero il libro mastro che è formato dai mastrini (vedi immagine sotto).

Mastrino

Sul libro giornale le operazioni vengono registrate in ordine di data e in modo analitico, mentre sul libro mastro le stesse vengono registrate in modo sintetico e sistematico.

 

Una volta registrate tutte le operazioni avvenute durante l’arco di un anno, fino al 31/12 comprese quelle d’assestamento, e riportati gli importi nei mastrini si procede al calcolo dei saldi (eccedenze).
Le eccedenze dei conti vengono calcolati effettuando una semplice sottrazione fra il DARE e l’AVERE.
L’importo dell’eccedenza calcolata va riportato nella sezione il cui totale risulti più basso, facendo in modo che il conto possa essere estinto.

 

I conti economici accesi a costi e/o ricavi d’esercizio presentano come loro peculiarità la presenza di un unico importo in DARE (Costi) o in AVERE (Ricavi), ad eccezione se si verifica la presenza di risconti.
I conti finanziari accesi a debiti e/o crediti presentano, a differenza, l’esistenza di importi in una o entrambe le sezioni, es.: “DARE>AVERE = Credito” ; “DARE<AVERE = Debito”.

 

I conti economici accesi a costi e/o ricavi d’esercizio al 31/12, in sede di epilogo dei conti, cessano la loro esistenza.
I conti finanziari accesi a debiti e/o crediti e quelli patrimoniali al 31/12, in sede di chiusura dei conti, vengono spenti per poi essere riaccesi al 1/1 dell’esercizio successivo.

Pagina 2 di 2
Indietro

Precedente La Partita Doppia (P.D.) Successivo L'interesse