L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali

Al 31/12 di ogni esercizio, in sede di chiusura dei conti, l’impresa deve effettuare degli assestamenti in alcuni conti.

Esistono ben 4 diversi tipi di scritture d’assestamento, ovvero:
– di completamento;
– di integrazione;
– di rettifica;
– di ammortamento.

 

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L’ammortamento fa parte delle scritture d’ammortamento ed è un processo tecnico-contabile attraverso il quale si ripartiscono quote di costi pluriennali per la durata della vita utile del bene durevole considerato (immateriale e/o materiale).

 

L’ammortamento indica l’incidenza del bene durevole considerato sulla redditività di gestione, ossia quanto in termini monetari ha influito sulla creazione di un profitto.

 

L’ammortamento viene calcolato moltiplicando il valore del costo storico (costo originario o di acquisto) per la percentuale (aliquota) d’ammortamento.
Le quote di costi calcolati ogni singolo esercizio affluiscono in un fondo chiamato fondo ammortamento.

 

ATTENZIONE!: Una volta calcolato il primo anno di ammortamento quest’ultimo affluirà nel relativo fondo ammortamento creato.
Il secondo anno verrà calcolata la seconda quota d’ammortamento, sempre utilizzando come imponibile il costo storico, e questa si andrà a sommare al fondo ammortamento dell’esercizio precedente.
Questa situazione si ripeterà ogni esercizio in cui il bene durevole sarà impiegato fino a quando il costo storico del bene pluriennale presente in bilancio e il fondo ammortamento saranno contabilmente uguali.

ATTENZIONE!: Per quanto riguarda i fabbricati bisogna ricordare che per calcolare correttamente gli ammortamenti si deve sottrarre al costo storico il valore dell’area edificabile (terreno), poiché quest’ultimo non può essere ammortizzato.

Questo fondo ha lo scopo, in sede di chiusura dei conti e poi in seguito per la composizione del bilancio d’esercizio, di ridurre contabilmente il valore del bene durevole.

L’ammortamento è per l’impresa un costo (onere) figurativo, ovvero un costo non monetario, in quanto non prevede un’uscita monetaria.
La vera uscita monetaria si ha nel momento dell’acquisizione del bene durevole.

Per i beni pluriennali acquistati durante l’anno invece bisogna considerare, affinché si abbia una preciso calcolo della sua imputazione come costo dell’esercizio, anche il tempo del suo utilizzo.
Ovvero si calcolano, in quest’ultimo caso, i giorni che vanno dalla data del suo acquisto al 31/12 e poi si dividono per i giorni complessivi dell’anno (365 o 366).
Il risultato ottenuto si moltiplica successivamente al valore uscito dal calcolo dell’ammortamento per intero, cioè costo storico per percentuale d’ammortamento.

Le scritture da effettuare in Partita Doppia (P.D.), relative all’ammortamento, sono:

Ammortamento Immobilizzazione immateriale in DARE
Fondo ammortamento Immobilizzazione immateriale in AVERE

Ammortamento Immobilizzazione materiale in DARE
Fondo ammortamento Immobilizzazione materiale in AVERE
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